TESTIMONI DELLA CULTURA POPOLARE ®

Uno dei progetti più significativi della Rete Italiana di Cultura Popolare, che gode della supervisione di un comitato scientifico, è quello dei “Testimoni della Cultura Popolare” – un riconoscimento internazionale per la valorizzazione di tutte quelle feste, riti, performances e azioni, espressione di quel valore inscindibile che la storia del territorio rappresenta.
I Testimoni sanno difendere, con orgoglio, la linfa vitale che è nelle radici di ogni comunità e di ogni territorio, sino a rimetterla in circolo riproponendoci germogli di modernità che nascono dalla continuità con il passato, la storia, la memoria.

Non si sono piegati ai ritmi sempre più veloci imposti da una modernità che travolge sentimenti, bellezza, relazioni, storie, persone: continuano ostinatamente  a coltivare questi valori fondamentali della vita, con convizione e sono ancora lì a riproporceli, con dignità e orgoglio.
Oggi vanno tutelati perché da testimonianze viventi e sopravvissute, diventino soggetti capaci di trasferire il testimone vivo delle culture che rappresentano, alle generazioni più giovani che, stanche di artificiosità, cercano nutrimento vero, autentico ossigeno puro, per le loro intelligenze.

Ed è proprio per questo che, nel nostro progetto delle Cattedre Ambulanti della  Cultura Popolare, azioni operative dell'Università Itinerante, li proponiamo come docenti di eccezione, alle cui “lezioni” sarà bene non mancare approfittando di occasioni uniche per ripartire dalla tradizione per alimentare le prospettive di futuro.

Requisiti Fondamentali
1) evidente legame effettivo con il territorio che esprime la tradizione di cui il candidato Testimone è detentore per:
-          memoria
-          tradizione
-          continuità
-          riproposta
 
2) capacità di esprimere la Cultura Popolare del territorio attraverso criteri negli ambiti:
-          artistico-performativi
-          di ricerca etno-demoantropologica
-          di produzione artigianale

3) accessibilità alla tracciabilità del suo percorso di ricerca

4) disponibilità a trasferire il “testimone” del proprio sapere alle giovani generazioni, affinché la tradizione si possa trasmettere e rinnovare con rispetto e coerenza.

CANDIDA QUI UN TESTIMONE DEL TUO TERRITORIO

® Testimoni della Cultura Popolare è un MARCHIO REGISTRATO

Giovanna Marini

Premiati 2006

 

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A partire dagli anni Sessanta Giovanna Marini inizia una profonda ricerca legata al canto sociale e alla storia orale cantata, spesso a stretto contatto con alcuni cantanti contadini, cantori e cantastorie. Con l’Istituto Ernesto De Martino porta avanti la raccolta di canti di tradizione orale e il loro studio e trascrizione, inventando a questo scopo un sistema di notazione musicale che le permetterà di trasportare la memoria cantata sul palcoscenico. Parallelamente ad una lunga attività di composizione in vari ambiti, Giovanna Marini ha sempre continuato l’insegnamento dell’etnomusicologia applicata al canto di tradizione orale italiano.

 

 

Pete Seeger
Premiati 2006

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Nato nel 1919, Pete Seeger è davvero una leggenda del folk mondiale. E’ stato uno degli iniziatori e il più infaticabile sostenitore della riscoperta della tradizione popolare, americana e di altre parti del mondo, riuscendo ad affermarla come genere folk.
Percorrendo sin dagli anni ’40 gli Stati Uniti e recuperando le ballate della tradizione Pete Seeger ha dapprima proposto questa musica per l’educazione musicale dei bambini, mentre dopo la II guerra mondiale ha avviato un grande percorso di musica e impegno sociale, politico ed ecologista, iniziato con la formazione degli Almanac Singers, proseguito con i Weavers e mai svanito.

 

 

I Cugini Nigro, Giuseppe e Luigi


Premiati 2006

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Figli e nipoti di suonatori tradizionali, i due cugini, impegnati quotidianamente nel lavoro di allevatori, sono gli eredi di un’articolata tradizione musicale radicata nell’area della Sila Greca, terra in cui persiste un importante repertorio di canti popolari d’amore, di sdegno e religiosi.

La loro cultura va dalla piena conoscenza dei relativi repertori cantati e suonati, all’uso di specifici strumenti (zampogna, chitarra battente e organetto), e in certi casi alla loro realizzazione: Luigi è l’ultimo costruttore di zampogna presente nell’area, e segue le tecniche trasmessegli dal nonno, mentre Giuseppe è un provetto suonatore di chitarra battente e raffinato cantore.

 

Gipo Farassino

Premiati 2006

 

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Classe 1934, chansonnier e attore torinese, grande interprete di canzoni popolari e d’autore in dialetto locale, Gipo Farassino è un artista da sempre profondamente legato alla sua città, Torino.

Indubbiamente la forza evocativa di tante sue canzoni è legata proprio al dialetto, che sa utilizzare con spontaneità e bravura, con sensibilità e intelligenza, con un istinto innato di chansonnier dialettale, dipingendo in modo indimenticabile quartieri, negozi, personaggi della Torino popolare. Gipo canta in dialetto quando è necessario, senza esserne prigioniero; lo varia, lo modula, ne accentua il carattere popolaresco, addirittura gergale, oppure lo innalza a toni più alti, a seconda delle canzoni, sfruttandone tutte le risorse.

 
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