ANNUNCIO
A TUTTI I VOLONTARI
della
Rete Italiana di Cultura Popolare
ATTIVITA’ 2011
Il 2011 è l’anno della RETE DI BASE, è l’anno dei Volontari: formazione, creazione e gestione condivise di una radio web e community.
Se vuoi partecipare attivamente al percorso informati e iscriviti!
La Rete, sin dalla sua origine, ha scelto di dialogare con molteplici interlocutori, alla ricerca di quei tanti “nodi” essenziali alla costruzione di un soggetto saldo ed interdipendente, che possa fare dialogare i tanti mondi “locali”, in un ottica nazionale ed internazionale.
In tutte le azioni di ricerca, incontro, festival e condivisione, viaggiando fuori e dentro la penisola, abbiamo conosciuto enti, comitati, associazioni e singoli persone che quotidianamente si impegnano per trasmettere e raccontare non solo le tradizioni e le culture dei loro territori, ma anche un mondo socio-culturale che altrimenti non potremmo trovare sui libri, nei teatri o a scuola: una cultura “altra” appunto.
Tutte queste persone hanno sentito l’esigenza di diventare “nodi” di uno stesso bellissimo tessuto, facendosi punto di riferimento per la Rete, effettuando ricerche, individuando feste e riti, andandole a filmare, inviandoci materiale, dvd, pubblicazioni, testimonianze.
L’obbiettivo era di valorizzare i molti “maestri inconsapevoli”, rimettere in circolo progetti virtuosi di sistema, dialogare con le Istituzioni locali, nazionali ed internazionali per avviare progetti di partecipazione. I Volontari sono il motore di questo lavoro “Politico” nel senso più alto del termine, ovvero di creazione di rapporto con le persone. Questo 2011 sarà dedicato a loro, a voi, alla creazione sistematica di una community ma anche di una radio web della Rete a cui i Volontari potranno partecipare attivamente.
Per diventare Volontario CLICCA QUI
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Nel 2011…
Ormai i Volontari sono molti, in tutta Italia, e dal 2011 abbiamo sentito l’esigenza di strutturare un rapporto organico, per arrivare a creare una Rete di base.
Ma per lavorare insieme bisogna conoscere i vocaboli, parlare la medesima lingua, intendere gli obbiettivi che vogliamo insieme raggiungere. Abbiamo così attivato quindi un percorso formazione interna, dedicata esclusivamente ai Volontari, così da farli diventare i veri e propri nodi di questa Rete di base ed affidare loro funzioni precise.
Dal 18 al 24 Luglio - II Edizione
L'idea del Campus Scuola per la Cultura Popolare rappresenta una esperienza pilota, unica in Italia. Nasce dalla necessità di creare nuove esigenze di approfondimento interdisciplinare rispetto ai temi del patrimonio demo-etnoantropologico immateriale (come specificato dalla Convenzione Unesco del 2003) per offrire la possibilità ai volontari della Rete ed agli studenti italiani e stranieri di seguire nei mesi estivi specifici corsi di aggiornamento e/o di perfezionamento.
Il programma del Campus sarà sviluppato su tre nodi principali: la mattinata sarà dedicata a incontri di carattere più teorico, il pomeriggio ad attività laboratoriali e le serate concluderanno il percorso formativo con alcuni momenti di festa. Una settimana intera ricca di esperienze, riflessioni ed azioni, senza trascurare importanti momenti festa e di convivialità, messi in atto dai vari protagonisti coinvolti – studiosi, performers, Testimoni.
- L’Organizzazione fornirà ai partecipanti selezionati, in strutture scelte dalla stessa, il pernottamento per i giorni interessati.
- Per partecipare al Campus è necessario essere Volontario della Rete Italiana di Cultura Popolare. Il Campus è a numero chiuso. Le iscrizioni sono aperte fino ad esaurimento posti. Si terrà conto dell’ordine di arrivo delle domande di iscrizione.
- C'è la possibilità, se le richieste in questo senso saranno almeno di 30 persone, che si organizzi un pullman per i trasferimenti interni, tra i paesi coinvolti. In questo caso si richiederebbe la somma di 60,00 € a testa a parziale copertura delle spese.
- Le iscrizioni sono aperte fino a 20 Giugno 2011.
Torino, 22, 23, 25 Settembre 2011
La Rete Italiana di Cultura Popolare, svolge dal 2002 un lavoro di "cucitura" affinché i diversi territori italiani costruiscano un “sistema” di relazioni permanenti sulle politiche culturali delle realtà locali. Realtà locali indagate sotto il profilo delle azioni di socializzazione nuove e antiche, di ripresa storico-sociologica dei movimenti interni alle ormai disomogenee comunità, delle loro trasformazioni dovute al flusso migratorio ed ai nuovi incontri, della percezione comune di riti e feste che sembravano assopite se non dimenticate, alle nuove socialità legate all’utilizzo dei nuovi media per dare risposte efficaci ad un rinnovato interesse, soprattutto da parte delle giovani generazioni. Oggi la proposta degli "Stati Generali della Cultura Popolare" vuole essere un punto di partenza, dopo il lavoro di "sistema", affinché si crei un forum libero di condivisione e di dialogo al quale ognuno potrà partecipare: cittadini, Istituzioni, Università, mondo del volontariato, della comunicazione, dell'arte, della cultura, dello spettacolo, con il contributo si economisti, studiosi, giornalisti, manager, rappresentanti del mondo dei media, delle istituzioni - locali e non - e delle forze politiche con dirette responsabilità in materia culturale, economica e di bilancio. Intendiamo fare di Torino e del Piemonte il luogo dove ancora oggi, 150 anni dopo, i territori italiani possano darsi appuntamento per cogliere le opportunità che di un futuro diverso. Vorremmo si formulassero proposte, si approfondissero analisi o anche semplicemente testimoniando la propria volontà di esserci e di dialogare.
Vi è un’urgenza, quella di ribadire che esiste un’altra cultura, che non si omologata (o non del tutto) a quella dei mass media ed al valore consumistico degli oggetti, delle azioni e delle persone.
Gli Stati Generali saranno avvolti dal clima di partecipazione e festa che caratterizza il Festival Internazionale dell’Oralità Popolare, che in occasione degli Stati Generali, si svolgerà negli stessi giorni. Questo permetterà a Torino di vivere giorni di festa, incontro e di riflessione in merito ai 150 anni dall’Unità italiana.
- L’Organizzazione fornirà ai partecipanti selezionati convenzioni per i pernottamenti e per mangiare, in strutture scelte dalla stessa, per i giorni interessati.
- Il programma degli “Stati Generali” è suddiviso in Sessioni, condotte da alcune delle più importanti figure della cultura, ma anche dell’economia, antrolopologia, filosofia e linguistica, tra i quali, i Professori Nicola Tranfaglia, Tullio De Mauro, Daniel Innerarity, il Maestro Roberto De Simone, Ugo Gregoretti. Gli "Stati Generali" sono aperti a tutti, ma sono a numero chiuso. Le iscrizioni sono aperte fino ad esaurimento posti. Si terrà conto dell’ordine di arrivo delle domande di iscrizione.
- I Volontari hanno priorità di iscrizione, fino al 30 Luglio 2011. Dal 1 Agosto sono aperte le iscrizioni al pubblico.
3_ Community e Web Radio della Rete Italiana di Cultura Popolare
Tra i partecipanti all’attività 2011 dedicata ai Volontari saranno individuati i NUOVI REDATTORI della Rete Italiana di Cultura Popolare.
Nel 2011 la piattaforma web della Rete sarà ampliata con una COMMUNITY e una WEB RADIO.
I Volontari selezionati ne seguiranno la creazione, lo sviluppo e la gestione. I partecipanti saranno organizzati in redazioni sui territori delle province socie della Rete.
Ogni redazione dovrà quindi condurre azioni di ricerca, analisi e studio ed infine di elaborazione.
Saranno organizzati momenti di formazione e incontro specificatamente dedicati ai Redattori.
Se sei un Volontario e sei interessato a diventare un Redattore della Rete Italiana di Cultura Popolare, invia il tuo curriculum a organizzazione@reteitalianaculturapopolare.org, indicando come oggetto: REDATTORE RETE ITALIANA CULTURA POPOLARE
Se sei un Volontario e sei interessato a diventare un Redattore della Rete Italiana di Cultura Popolare, invia il tuo curriculum a organizzazione@reteitalianaculturapopolare.org, indicando come oggetto: REDATTORE RETE ITALIANA CULTURA POPOLARE







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