Festival Internazionale dell’Oralità Popolare

Dedicato alla trasmissione dei saperi, il Festival dell’Oralità Popolare nasce dalla consapevolezza che tutti noi viviamo in una collettività alla ricerca di nuovi modelli di socialità. I più giovani in particolare guardano con attenzione ai riti ed alle festa di antica memoria, in maniera non retorica, senza cercare passati idilliaci, ma con la voglia di guardare avanti.

I tre giorni del Festival sono il momento performativo del lavoro in Rete. Enti, associazioni, scuole, ricercatori e volontari di tutta Italia s'incontrano e portano in piazza gli esempi di quella cultura che ha come comune denominatore la cura della comunità. Progetti che rappresentano altrettanti tentativi di riallacciare un rapporto sociale sfilacciato, individuale, pieno di ferite. In questa occasione i progetti dialogano, si contaminano e le persone cercano di capire come replicare da una parte all'altra del territorio le migliori iniziative e le buone pratiche. Ne è un esempio "Indovina chi viene a cena?", progetto partito a Torino, che oggi viene realizzato in oltre 10 città e che continua a diffondersi. Così come accade per l'Archivio partecipato, progetto iniziato grazie al dono della biblioteca personale del Professor Tullio De Mauro, e che, con l'ausilio di una app per Smart Phone, continuerà a implementarsi attraverso le attività con le scuole e il territorio.

Queste attività vorremmo che fossero come semi positivi che il soffione della Rete sparge e diffonde tutti gli anni e che con sempre più frequenza ritroviamo nelle politiche pubbliche e nelle grandi manifestazioni culturali: segno che la cultura è "contagiosa" e che può avere un ruolo importante nelle attività sociali a patto che diventi quotidiana.

Quella di Rete Italiana è un'idea di cultura popolare in evoluzione, nelle mani di persone che hanno rispetto per il passato e che fanno della memoria materia viva. Un cultura inclusiva, in grado di riprodursi attraverso le nuove tecnologie, abbracciando e diventando parte della complessità del presente.

Il Festival dell’Oralità Popolare, dal 2011, è insignito della medaglia di bronzo del Senato della Repubblica, e riceve l’adesione della Presidenza della Repubblica e il patrocinio della Camera dei Deputati. Segno che non solo le persone ma anche le istituzioni riconoscono l'importante operato che Rete Italiana di Cultura Popolare da anni conduce.

 

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Tradi Radio. Tradizione e Tradimento, la web radio della Rete in diretta dalle piazze del Festival

 

 

 

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Festival dell'Oralità Popolare 2014 - Come è andata 

Abbiamo twittato, abbiamo immaginato il Paese che vorremmo, abbiamo raccontato chi è “in prima linea”, abbiamo fatto un virtuale viaggio nei rituali italiani, abbiamo giocato, danzato, parlato di ritmi e “istinto della festa”, abbiamo discusso di migrazioni e di viaggi, abbiamo mangiato, insieme, ci siamo conosciuti e fatti alcuni doni, perché “il dono è socialità obbligatoria”…

 

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Imm op-14Festival dell'Oralità Popolare 2014 - IL PROGRAMMA

Ci sono tradizioni buone e tradizioni cattive, quelle che insegnano e quelle che invece spaventano perché frutto di meccanismi sociali che con il tempo si sono deteriorati e che, a loro volta, stanno deteriorando il nostro Paese.

Territorio per territorio - da Lodi a Borbona, da Corleone a Torino - le comunità, gli artigiani, i Testimoni, gli amministratori, tutte le forze attive della società: il Festival avrà l’occasione di farli incontrare e raccontare tutto ciò che la Rete Italiana di Cultura Popolare in questi anni ha costruito e sta ricostruendo. “Il lavoro della Rete parte da quella memoria e quei sistemi di valori senza i quali neanche le più ardite sperimentazioni potrebbero essere ideate, non fosse altro che per volare, bisogna mettere i piedi per terra e darsi una spinta verso il cielo. “ spiega Antonio Damasco - direttore della Rete Italiana di Cultura Popolare.

 

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Imm op-14Festival dell'Oralità Popolare 2014 - Torna per la IX edizione il 4 e 5 ottobre

I riti e le mafie, i migranti, la capacità inclusiva delle feste, le buone maestre tradizioni… Il Tema di quest'anno è un'esortazione: Tiriamo su l'Italia!

Il Festival dell’Oralità Popolare (OP) 2014 torna per riaprire in piazza la valigia dei saperi orali dopo dodici mesi di lavoro, di ricerche e di confronto -territorio per territorio- dalla Sicilia al Piemonte.Il Festival sarà finalmente l’occasione per fare incontrare i rappresentanti delle comunità, gli artigiani, i Testimoni, gli amministratori e tutte le forze attive della società, per raccontare ciò che stiamo costruendo insieme.

30 settembre, ore 10.30, presso l'Urban Center Metropolitano, Piazza Palazzo di Città, Torino: presentazione del programma 2014

 

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Festival dell'Oralità Popolare 2014 - Indovina chi viene a cena?

Sono aperte da ora le prenotazioni per la grande tavolata di "Indovina chi viene a cena?"

Torna in occasione della IX Edizione del Festival dell’Oralità Popolare un momento conviviale unico, particolare e ormai consolidato:  “Indovina chi viene a cena?”. 

Indovina chi viene a cena? si sviluppa tramite una serie di cene organizzate durante tutto l’anno, all’interno delle abitazioni private delle famiglie migranti che hanno scelto di partecipare al progetto.

Durante i giorni del Festival dell’Oralità Popolare tutti i partecipanti al progetto si trovano in piazza per incontrarsi tra loro e incontrare anche chi vuole prendere parte alla cena, così da raccontare il progetto, le sue ricadute, consumando un pasto insieme e conoscendosi. 

LE PRENOTAZIONI SONO AL COMPLETO. DA QUESTO MOMENTO E' APERTA LA LISTA D'ATTESA. SE VUOI PRENOTARE I TUOI POSTI IN LISTA D'ATTESA, VIENI IN PIAZZA CARLO ALBERTO AL "PUNTO BIRRA"

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