RETE EUROMEDITERRANEA

DELL'ORALITA' POPOLARE

 

Il progetto mira a formare una nuova generazione internazionale di “portatori di parole” che diffonda,fotp-pagina-rete-mediterraneaed interpreti le tecniche di comunicazione verbale, musicale e corporale, in modo da rintracciare, nelle continue diversità, il linguaggio universale che unisce tutto il modo, il kunto originario che è alla base di ogni cultura.


I destinatari del progetto sono i popoli dell’oralità, gli artisti, i cantori/cantanti , ciò che ci piace chiamare “biblioteche viventi”.
Questi “portatori di parole” hanno con il compito di  veicolare dei sistemi di valori appartenenti alle diverse culture del Mediterraneo, in una dimensione universale, mediante il sistema privilegiato della voce e del canto, del racconto orale.

Dal 2007 l'UNESCO ha riconosciuto l'importanza di salvaguardare e trasmettere l'enorme Patrimonio Immateriale che ogni territorio ha prodotto nel corso dei secoli, e che connota l'unicità e l'originalità delle tradizioni dei diversi contesti sociali.

Questo patrimonio, ricco di testimonianze artistiche , è parte fondante nella tutela e nel  consolidamento del concetto di diversità culturale.
Assicurare la salvaguardia di questo patrimonio garantisce la conservazione delle espressioni culturali di ciascun individuo ed in ogni contesto sociale.

E’ noto che la memoria corporale, l’ascolto, la capacità di trasmettere a propria volta, fattori essenziali nelle società senza scrittura, vengono trasmessi attraverso il canto e la danza, il racconto.
Si sa bene che una cosa imparata senza emozioni positive, viene facilmente dimenticata. La modernità e alla globalizzazione che caratterizza la nostra epoca e il posto via via più preponderante che viene riservato alla scrittura, crea un contesto nuovo.
Oggi giorno sempre più la società tenta di comunicare con immagini e testi molto sintetici e veloci, definendo il nuovo concetto di “oralità di ritorno”, ma provocando la perdita della componente emotiva e di riflessione, che l’oralità, al contrario, evoca.

In collaborazione con Fondation Esprit de Fès, Musiques Sacrées du Monde (Marocco) e ONG Fawanees (Egitto), il primo atto di lavoro comune a proposito della creazione di una Rete Mediterranea di Cultura Popolare, ha avuto luogo a luglio 2008.
La Rete Italiana di Cultura Popolare è stata presente in Marocco, all’interno del Festival Amazigh Esprit de Fès, Musica sacra del Mondo, grazie alla partecipazione, avvenuta il 6 luglio 2008, del Gruppo di Canto a Tenore Cunsonu Santu Giuanne di Thiesi, Provincia di Sassari.
Nell’ottobre 2008 la Rete Italiana di Cultura Popolare, in collaborazione con l’associazione Herimed, il CULTNAT ( Ministero della Cultura dell’Egitto) e l’associazione Fawanys (Egitto) ha organizzato un evento internazionale in Egitto sul tema dell’oralità popolare.
L’iniziativa sostenuta dalla Regione Piemonte si è inserita nella “settimana della lingua italiana nel mondo” e ha rappresentato un vero e proprio “incontro al vertice” per porre le basi di una politica effettiva e lungimirante finalizzata a salvare la cultura popolare dall’estinzione.

“Dalle vostre parole, dalla presenza qui di organizzazioni nazionali e internazionali che hanno aderito all’iniziativa, dai progetti, programmi e iniziative presentate emerge con forza la consapevolezza del ruolo che la cultura può svolgere nel dialogo interculturale internazionale, per un processo di conoscenza che porti al riconoscimento e al rispetto della pluralità culturale, che va intesa come autentica ricchezza dell’Umanità.
Questo dialogo non è possibile se non vi è, a monte, la conoscenza reciproca delle rispettive ricchezze culturali.
Sappiano che i beni materiali –qui il riferimento d’obbligo è alle piramidi-  sono più facilmente percepibili e riconoscibili dalla collettività. Dunque è più agevole comprendere la loro fragilità e intervenire per programmarne la tutela.
Più difficile è assumere la consapevolezza della preziosità e della fragilità del patrimonio immateriale trasmesso attraverso la tradizione orale.
Eppure questo intervento diviene ogni giorno più urgente”.


Valter Giuliano,  “Oral Traditions among the two shores of the Mediterranean: local cultures and construction of network”,
Oral Traditions International Symposium 24-26 Ottobre 2008, Il Cairo