FESTIVAL DELLE PROVINCE 2009
Festival Itinerante di Cultura Popolare


Autunno

Venerdì 18 Settembrefaccia_BIANCA
Torino - Borgo Medievale, Viale Virgilio 107

INCONTRO - Ore 19,00 – Cortile Avigliana
Incontro con Ugo Perone, Assessore alla Cultura e Turismo della Provincia
di Torino, Antonio Damasco e i Volontari della Rete Italiana di Cultura Popolare

SPETTACOLO - Ore 21,30 – Piazza del Melograno
Compagnia Enzo Moscato presenta Cantà

INGRESSO GRATUTO





CANTA’

Da Modugno a De André, passando per Viviani, E. A. Mario, la sceneggiata, la canzone francese. Arrivando fino a un canto di pietà e solidarietà per le prostitute di colore che "battono" sulle rive del Lago Patria.

‘Cantà’ riprende “un’ispirazione canor-recitativa” iniziata con il “Embargos”, altalena incessante di brani, di scrittura e di canzoni, spettacolo fortunato, apprezzato dal pubblico e dalla critica e insignito nel 1994, e con esso anche l’omonimo disco che ne raccoglieva i brani musicali, con il Premio UBU. Proseguendo in questa direzione Enzo Moscato scrive e interpreta “Cantà”, un recital tra canzoni e meta-canzoniere, “una ulteriore passeggiata - come suggerisce l’autore - sconfinante tra parola e ritmo, riflessione ironicamente metafisica sul canto e corpo, o estensione fisica, del canto medesimo”. In scena Moscato cita Brecht, Apollinare, Ortese, oppure propone ritmi presi a prestito da certa musica pop, offrendoli al pubblico “senza fasulle soluzioni di continuità, senza artificiose fratture, senza schizzinose chiusure di gusto musicale”, spaziando da Paul Anka a Becaud, a De Andrè e ancora Modugno, Tenco, Bindi. Nel 2001, Cantà diventa un disco, distribuito da ed. Il Manifesto. Il “cantà” di Moscato si muove tra frammenti di ricordi e lievi archeologie che si sposano con le provocazioni della sintassi a cui l’artista ci ha abituato nel lungo tempo del suo percorso di teatro. Allo spettacolo prende parte Giuseppe Affinito junior. Il testo, ideazione scenica e regia sono di stesso Enzo Moscato. Progetto e rielaborazioni musicali di Pasquale Scialò, scena e costumi di Tata Barbalato.

ENZO MOSCATO
Oltre venticinque anni di teatro scritto e interpretato all’insegna di una galassia, febbrile e caotica, di lingue e d’invenzioniEnzo_Moscato_1 sceniche che ha, sin dall’inizio, attirato su di sé l’interesse, lo studio, la curiosità del pubblico e della critica, nazionali e non, costellando un percorso artistico tra i più originali e anomali del panorama teatrale italiano, fitto di numerosi e prestigiosi premi o riconoscimenti legati al settore: Premio Riccione/Ater per il Teatro 1985, Premio IDI 1988, Premio UBU per il Teatro 1988 e 1994, Premio della Critica 1991, Biglietto d’Oro AGIS 1991, Premio Internazionale di Radiofonia del Festival di Ostankino (Russia) 1994, Premio “ Annibale Ruccello “ a Positano e Premio “ Viviani “ a Benevento Città Spettacolo 2002, Premio Franco Carmelo Greco 2004, Premio ‘Pulcinellamente 2008’ etc... Gran parte di questo teatro (composto di drammi, commedie, monologhi, atti unici lirici, rapsodie, frammenti) dal lavoro di esordio “Scannasurece” (del 1980/82) fino a “Sull’ordine e il disordine dell’ex macello pubblico” (2001), dedicato alla Rivoluzione napoletana del 1799, si trova in parte edito nei seguenti volumi: “L’ Angelico Bestiario” (Ubu-Libri, 1991); “Quadrilogia di Santarcangelo” (Ubu-Libri, 1999); “Occhi gettati & Altri Racconti” (Ubu-Libri, 2003), “Orfani Veleni” (Ubu-Libri 2007). Ha, inoltre, liberamente tradotto in italiano, per la scena: “L’ Arancia Meccanica” di A. Burgess, “L’Ubu Re” di A. Jarry, “I Drammi Marini” di E. O’Neill, “Tartufo o l’impostore” di Molière, “La conferenza aux Vieux Colombier” di A. Artaud. Al suo attivo anche tre cd, come chansonnier/rivisitatore dell’ universo canoro partenopeo e non: “Embargos” (1994), “Cantà” (2001) e “Hotel de l’ univers” (2005). Gli ultimi lavori sono (2002) “Kinder-Traum Seminar” – seminario sui bambini in sogno – dedicato alla Memoria Collettiva dell’ Olocausto -, e (2003) “Hotel de l’ Univers” – rècit-chantant – dedicato alla musica del cinema -, spettacolo cha ha inaugurato il Teatro Mercadante, Stabile della Città di Napoli e “L’ Opera Segreta” – omaggio all’ universo poetico-espressivo della Ortese – “ Le Doglianze per gli attori a Maschera” (Biennale Venezia 2007). Per il cinema, invece, ha finora lavorato, come attore, per Mario Martone in “Morte di un matematico napoletano” (1992), per Pappi Corsicato in “Libera” (1993), per Raoul Ruiz in “Le voyage clandestin” ovvero “Vite di santi e di peccatori” (1994), per Stefano Incerti ne “Il Verificatore (1995), per Antonietta De Lillo in “Racconti di Vittoria” (1995) e in “Maruzzella” frammento de “I Vesuviani” (1997), per Pasquale Marrazzo in
“Malemare” (1997), “Il Resto di Niente “ (2002) di Antonietta De Lillo, “ Mater Natura “ opera prima di Massimo Andrei (2003).
Negli ultimi anni svolge laboratori sulla scrittura teatrale presso l’ Università di Fisciano (SA) e l’ Isituto Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Inoltre, attualmente, riveste la carica di direttore artistico del Festival ‘Benevento Città Spettacolo’.

 





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