LA RETE ITALIANA DI CULTURA POPOLARE PER UN CIBO BUONO, PULITO E GIUSTO


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Ancora una volta la Rete Italiana di Cultura Popolare affiancherà Slow Food in una grande manifestazione a favore del patrimonio orale. Al convegno di apertura, tra gli altri, anche Carlin Petrini e Francesco Guccini.

Il 28 agosto a Sesto Fiorentino prenderà il via la tre giorni voluta dalla Regione Toscana, Slow Food Toscana e l'Istituto Ernesto De Martino, con l'obiettivo di sviluppare un rapporto fra la difesa del cibo buono, pulito e giusto alla difesa della cultura popolare, intesa come difesa delle diversità sociali economiche e culturali che caratterizza i popoli del mondo.

Per salvaguardare economie diverse, prime fra tutte quelle agricole e alimentari, è necessario salvaguardare le diverse identità culturali che quelle economie hanno alimentato: stiamo parlando dell’oralità senza frontiere dei canti (di lavoro, di festa, di protesta sociale), dei riti (propiziatori, i maggi, le passioni..) e delle fabulazioni (filastrocche, leggende, conte..).

In un'iniziativa che fa propri concetti quali rete, comunità, tradizione e convivialità, non poteva mancare il coinvolgimento della Rete Italiana di Cultura Popolare, nella persona di Antonio Damasco che interverrà nel convegno di apertura venerdi 28 agosto ore 18 a Villa S. Lorenzo, in qualità di direttore della Rete Italiana di Cultura Popolare.

LA RETE ITALIANA DI CULTURA POPOLARE PER UN CIBO BUONO, PULITO E GIUSTO

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