Rete Italiana di Cultura Popolare
INCONTRI E RACCONTI
La Cultura Popolare e i suo attori sociali
Incontro con Alessandro Roncaglio – deportato politico a Mauthausen
Anima del Centro Resistenza e Deportati a Mirafiori Sud
Mediatore: Dott. Guido Vaglio
Mercoledì 15 Giugno, ore 17.00
Biblioteca Civica Pavese, Via Candiolo 79, Torino
Ingresso libero
Meditate che questo è stato /vi comando queste parole /scolpitele nel vostro cuore (Primo Levi)
Nessuno, che abbia una benché minima dose di coscienza civile, può esimersi dal rispettare questo "comando". Alessandro Roncaglio sperimentò la deportazione a Mauthausen in giovanissima età con il padre (che vi perse la vita) ed è un testimone vivente di "ciò che è stato". Per questo motivo, fin dall’immediato dopoguerra, ha messo a disposizione di tutti il patrimonio della sua esperienza personale e ha fondato e dirige a Torino il Centro Culturale Deportazione Resistenza. In questo incontro Roncaglio dialogherà con il Dott. Guido Vaglio, direttore del Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà.
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Incontro con Franco Bacchini - tecnico Fiat a Togliatti, Russia, negli anni ‘60 e ‘70
Mediatore: Prof. Gian Luigi Bravo
Martedì 7 Giugno, ore 17.00
Biblioteca Civica Centrale Via della Cittadella 5, Torino
All’interno della Mostra Fotografica su Togliattigrad
Ingresso libero
Il racconto di un’esperienza di vita e di lavoro davvero straordinaria. Dalla Torino del boom economico, del nuovo benessere, della città-fabbrica, alla realtà dell’Oltre Cortina, quando la Fiat tentava la strada della produzione in un paese retto dall’economia dei piani quinquennali. Come si viveva e si lavorava in quegli anni in Unione Sovietica? Come funzionava una grande fabbrica?
Ricordi e riflessioni di Franco Bacchini, che visse e lavorò a Togliatti in quegli anni, con la guida e la mediazione del Prof. Gian Luigi Bravo: docente di antropologia culturale presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Torino, membro del Comitato Scientifico della Rete Italiana di Cultura Popolare.
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INCONTRI E RACCONTI La Cultura Popolare e i suo attori sociali
Il progetto di questi “INCONTRI E RACCONTI La Cultura Popolare e i suo attori sociali” nasce dalla ormai pluriennale collaborazione tra le Biblioteche Civiche Torinesi e la Rete Italiana di Cultura Popolare che quest’anno hanno sistematizzato il loro rapporto tramite la firma congiunta di un Protocollo d’Intesa che permetterà di ampliare e coordinare al meglio le attività comuni in un’ottica di collaborazione sempre più ampia e articolata.
Gli Incontri con gli “attori sociali” formeranno un percorso durante il corso dell’anno e offriranno al pubblico la possibilità di conoscere persone e storie di vita insolite ma di grande interesse. La narrazione della storia vissuta in prima persona dal protagonista offerta al pubblico come momento di condivisione e spunto di una riflessione più ampia su momenti storici, luoghi, esperienze di vita e di lavoro.
Perchè nasce questo progetto?
La RETE ITALIANA DI CULTURA POPOLARE svolge attività di studio e ricerca - attraverso il Comitato Scientifico - e di progettazione e programmazione di azioni mirate alla individuazione, tutela e valorizzazione, nel solco della modernità, delle tradizioni e delle diverse espressioni di socialità culturale.
Nell’ambito italiano, questa Rete ha promosso molti progetti interregionali che si sono sviluppati sulla base di una riflessione iniziale: l’idea storico-antropologica, che anche le nuove scienze sociali oggi riconoscono come fondamentale, del rapporto che le ormai “disomogenee comunità umane” hanno con l’omologante forza comunicativa della cultura di massa. Non può esistere azione culturale senza la percezione del pensiero comune, del lavoro, delle ritualità, che l’uomo, consciamente o meno, riesce ad agire.
Il 2011 rappresenta i 150 anni dell’Unità Italiana, un’Unità che spesso non ha trovato riscontro nella storia “minore”, in quelle mille piccole patrie che rappresentano una “resistenza culturale” all’imperante cultura di massa che non è riuscita a cancellare, con la sua globalizzazione, riti, feste e saperi che sembrano vivere oggi una nuova epifania.
Le tre giornate, programmate per il 22, 23, 24 settembre 2011, serviranno a confrontarsi sulle modalità di gestione del bene culturale e del patrimonio di Cultura Popolare in particolare, dal punto di vista finanziario, comunicativo e progettuale. Momenti di riflessione per pensare al percorso fatto e a quanto resta ancora da fare per tutelare e conservare vivi Riti, Feste, conoscenze provenienti dal passato ma anche ogni espressione della nuova cultura popolare che nasce nei nuovi media, nei social network. Gli Stati si articoleranno in Sessioni guidate da grandi pensatori e studiosi provenienti da tutto il mondo.
La Rete presenterà in questa occasione un “Modello Piemonte”, esplicitando il lavoro che è avvenuto in tutti questi anni e presentandolo come modello funzionale da utilizzare in tutti i territori. Per formalizzare tutte le collaborazioni già attive, così da dare forma di conseguenza questo “Modello Piemonte”, la Rete ha sottoscritto alcuni protocolli d’intesa con tutti quegli enti con cui in questi anni ha lavorato., quali le Biblioteche Civiche, l’Università degli Studi, la Rete Ecomuseale della Regione Piemonte. Tali protocolli d’intesa siglano la collaborazione tra gli enti e la Rete e permetteranno il proseguo delle attività durante gli anni tramite programmi operativi annuali.
Questi Incontri si sviluppano nel solco di questa collaborazione con le Biblioteche Civiche Torinesi e nell’ambito di questo “Modello” piemontese di lavoro a sistema sui temi della Cultura Popolare.
Il Sistema bibliotecario urbano della Città di Torino comprende una Biblioteca civica centrale, quindici biblioteche civiche di zona, due biblioteche carcerarie, nove punti di prestito esterni e un centro-rete che si occupa dell’acquisto e del trattamento fisico dei documenti destinati alle sedi di zona.
Oltre ai servizi di consultazione e prestito di libri e documenti multimediali, vengono proposte iniziative culturali di vario genere, destinate ai giovani e agli adulti: letture animate, incontri con gli autori, gruppi di lettura, corsi, formazione, consulenze professionali, mostre, ecc. Uno specifico impegno è messo in campo sull’organizzazione di attività a carattere interculturale, anche in collaborazione con l’associazionismo migrante; in particolare è in corso di svolgimento il progetto Serapeum. La biblioteca di Alessandrina d’Egitto a Torino, con un ricco calendario di proposte, incontri e un convegno finale nel mese di ottobre. Particolare attenzione viene dedicata inoltre alle attività di formazione permanente (utilizzando i laboratori informatici presenti in cinque sedi), anche rivolte a specifici gruppi e organizzate in collaborazione con associazioni ed enti presenti sul territorio e ai servizi rivolti ai diversamente abili; da oltre dieci anni, ad esempio, è attivo un servizio per ipo e non-vedenti, di registrazione e prestito di opere su audiocassette e cd.
Il Sistema bibliotecario urbano ha visto crescere significativamente la propria presenza, i propri servizi e le proprie attività, in una città che ha riscoperto la propria vocazione culturale di capitale europea, pur presentando aree urbane segnate anche da fenomeni di disagio sociale. Per questo è riconosciuto come uno degli attori principali nei processi di riqualificazione urbana, integrazione sociale e culturale della Città di Torino.
I dati statistici confermano questa tendenza: i frequentatori delle biblioteche civiche cittadine, di tutte le fasce d’età e condizioni sociali, sono cresciuti di quasi 200.000 unità dal 2001, passando da 1.079.228 del 2001 ai 1.266.861 del 2010. I prestiti gratuiti di documenti librari e multimediali sono cresciuti di oltre 350.000 unità, passando dai 544.543 del 2001 ai 919.727 del 2010.
Ufficio stampa:
Anna Garbero - Biblioteche civiche torinesi
Tel. 011 4429854 -
annamaria.garbero@comune.torino.it Paola Garbarino - Rete Italiana di Cultura Popolare
Tel. 349 4196036 - op@reteitalianaculturapopolare.org