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Provincia di Torino: Città di Torino
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Durante il mese di dicembre ed insieme alle festività del “Natale”, termine che ha la sua radice etimologica dal latino natalem, a sua volta derivato da născi, cioè "nascere" ed è dunque una festività che nella tradizione popolare è legata alla chiusura di un ciclo stagionale e alla apertura del nuovo ciclo, si potranno incontrare diffusamente sulla Città di Torino, per i progetto "A Torino sarà un Natale con i fiocchi" canti, racconti, storie, esibizioni tese a raccontare dei riti natalizi in varie tradizioni italiane.
Le Cattedre saranno infatti estese: si potranno incontrare canti, racconti e musiche nelle vie, nelle piazze, nelle gallerie e si potrà assistere alle “lezioni” e agli incontri in alcuni luoghi, aperti per l’occasione, grazie ai protocolli d’intesa che la Rete Italiana di Cultura Popolare ha siglato in questi anni di lavoro, andando a costruire un modello piemontese sulla cultura popolare, quali le Biblioteche Civiche Torinesi, ITER, il Dipartimento di Scienze dell’Educazione e della Formazione dell’Università degli Studi di Torino.
Quattro fine settimana: uno per ogni tradizione, dai Quintetti di Ottone, a rappresentanza delle festività del Nord Italia (Piemonte), al Canto a Tenore sardo, dalla Poesia a Braccio e dall’arte dell’ improvvisazione in rima del Centro Italia, alle tradizioni delle Zampogne del Sud.
I Riti
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SARDEGNA - IL CANTO A TENORE
Il canto a tenore o “cuncordu” è uno stile di canto, che ricopre un ruolo importante nel panorama delle tradizioni sarde, sia perché espressione artistica di pura matrice isolana, esente da condizionamenti o influssi esterni, sia perché espressione sociale dell'idilliaco mondo agro-pastorale, strato sociale che simboleggia l'isola sotto ogni punto di vista, e sul quale il popolo sardo ha radicato le proprie origini. Il Canto a tenore è stato inserito dall’UNESCO tra i “Masterpieces of the Oral and Intangible Heritage of Humanity” e perciò proclamato "Patrimonio intangibile dell'Umanità”.
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CENTRO ITALIA - LA POESIA A BRACCIO
La poesia a braccio è una nozione dai molti nomi: poesia improvvisata, canto a braccio, canto in "bernesco", ottava improvvisata. “A braccio”secondo alcuni nasceva del fatto che i poeti solevano muovere le braccia durante l’esibizione. Secondo altri era un’unità di misura per le stoffe.
L’idea di base è una poesia che viene creata inventando i contenuti nel momento stesso in cui si canta. Lo schema metrico è quello classico, l’endecasillabo già usato da Ariosto, Dante .. Quindi rima alternata per iniziare e rima baciata per le ultime due. E’ l’ultimo verso a dover essere ripreso dal poeta che proseguirà nel canto. Normalmente infatti sono più poeti a partecipare in una vera gara poetica. Non è un caso che Il canto a braccio sia denominato “ a contrasto”: oltre a doversi ‘attaccare all’ultima rima, il poeta che prende la parola dovrà sostenere la sua tesi (opposta a quella di chi l’ha preceduto) sempre usando i versi con maestria, per essere il più convincente possibile. I temi più comuni sono montagna vs mare, moglie vs cognata e così via. E’ dunque un esibizione assolutamente argomentativa, non solo legata alla sola sonorità.
Abruzzo, Lazio e Toscana sono le terre in cui è nato il canto a braccio in endecasillabo e dove continua a essere praticato. Anche nella Sardegna del nord i poeti cantano utilizzando l’ottava rima, mentre nel sud dell’isola la metrica è differente. Inoltre, durante le gare, si va oltre al confronto di tesi differenti: l’esercizio consiste nel riconoscere un contenuto segreto all’interno dei versi. La bravura, e la competizione, sta nello scoprire questo elemento nascosto tra le rime dell’intervento della squadra avversaria.
Per quel che riguarda l’estero abbiamo testimonianze significative nell’area ispanica, Baleari e Paesi Baschi in primis. Ma questa poesia è molto diffusa anche nell’America centrale, sebbene i versi 10 anziché 8, e non sempre siano endecasillabi. Meno conosciuto, ma altrettanto importante, è il canto a braccio nel mondo arabo: Palestina, Libano, Nord Africa.
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NORD ITALIA - I QUINTETTI DI OTTONE
La musica popolare nell’espressione corale dei quintetti è la manifestazione spontanea di una comunità e ne interpreta i sentimenti e le aspirazioni. Una delle sue caratteristiche primarie è di essere tramandato e diffuso oralmente attraverso esecuzioni pubbliche e/o private tra persone di uno stesso ambiente (durante i filò nella stalla, la mietitura, la vendemmia, in un'osteria, in una fiera, nello stesso ambiente lavorativo).
I quintetti, soprattutto nell’astigiano, accompagnavano matrimoni e funerali, battesimi e feste popolari.
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SUD ITALIA - LE ZAMPOGNE
La Zampogna, che incontreremo insieme all'Associazione Daltrocanto, è uno strumento di origine antichissima, forse già conosciuto ai tempi dei Sanniti e dei Romani: costituito da due parti: la sacca o otre, in pelle di capra con funzione di riserva d’aria, e lo strumento in legno (erica, mandorlo, albicocco, ultivo, ciliegio, ecc.). A sua volta lo strumento è costituito da un testale, due charter o canne melodiche e due o tre bordoni. Lo strumento è diffuso in molte zone del centro – sud (Molise) e sud italia (Calabria).
L’utilizzo era connesso alle maggiori festività: battesimi, matrimoni, serenate, Natale, Capodanno, Epifania, assolvendo a una duplice funzione sacra e profana. Da una parte le pastorali e le processionali, che accompagnavano le messe e le processioni, dall’altro le tarantelle per le feste e i balli.
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Il Programma di Torino
SARDEGNA - IL CANTO A TENORE
Venerdì 9 Dicembre
Ore 15.30, Galleria San Federico e ore 16.30, Galleria Subalpina, Torino: Canti e Parole: incontro – concerto con i Tenore di Benetutti (SS)
Sabato 10 Dicembre
Ore 15.00 e ore 16.00, Presepe Piazza Castello, Torino: : Canti e Parole: incontro – concerto con i Tenore di Benetutti (SS)
In caso di maltempo le attività si svolgeranno sotto ai portici di Piazza Castello
Ore 17.30 – 18.30 Biblioteca Civica Villa Amoretti, Corso Orbassano, Torino: Canti e Libri: incontro – concerto con i Tenore di Benetutti (SS)
Interviene Enzo Cugusi, Presidente Associazione dei Sardi in Torino Kinthales
Durante l’incontro-concerto saranno presentate le seguenti pubblicazioni:
- Cantare a Concordu. Uno studio a più voci, di Ignazio Macchiarella, editore Nota
- Tracce di sacro. Percorsi musicali nei canti religiosi della Sardegna, di Emanuele Garau, editore Carta e Musica
- Launeddas. La storia, lo strumento, i protagonisti, la discografia, di Giampaolo Lallai, AM&D Edizioni
In collaborazione con le Biblioteche Civiche Torinesi e con l’ Associazione dei Sardi in Torino Kinthales
Domenica 11 Dicembre
Ore 11.30 – 13.00, Casetta Piazzale Valdo Fusi, Torino: Come e Perché? Laboratorio con il Canto a Tenore
In collaborazione con ITER – Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile
Ore 15.30 e 16.30, Caravan Piazza San Carlo, Torino: Canti e Parole: incontro – concerto con i Tenore di Benetutti (SS)
In caso di maltempo l’attività si svolgerà sotto ai portici di Piazza San Carlo
CENTRO ITALIA - LA POESIA A BRACCIO
Venerdì 16 Dicembre
Ore 15.30 e ore 16.30, Galleria Subalpina, Torino: Canti e Parole: incontro – concerto con i Poeti a Braccio Reatini
In caso di maltempo l’attività di svolgerà sotto ai portici di Piazza San Carlo
Sabato 17 Dicembre
Ore 15.00 e 16.00, Caravan Piazza San Carlo, Torino: Canti e Parole: incontro – concerto con i Poeti a Braccio Reatini
Ore 17.00 – 18.00, la Locanda nel Parco, via Modesto Panetti 1 – angolo Via Artom: L’Improvvisazione Poetica incontra l’Hip Hop: incontro – concerto tra i Poeti a Braccio Reatini e i Freestyler torinesi, Coordina: Paolo Ferrari, La Stampa
i Poeti Paolo Santini, Alessio Runci e Donato De Acutis incontreranno i giovani rapper torinesi: CBR e KG Black di Nucleo Antimateria Crew (NAC) e Rico. Dall'ottava rima di Dante e Ariosto ai ritmi ultramoderni del rap per un confronto tutto giocato sulla capacità di improvvisare in rima a soggetto: dalla tradizione del Centro Italia al freestyle nato negli Stati Uniti e diventato patrimonio dei giovani di tutto il mondo. L'incontro sarà ospitato presso la Casa nel Parco, via Panetti 1 angolo via Artom, a Mirafiori Sud. Ovviamente INGRESSO LIBERO
L’incontro è organizzato in collaborazione con la Fondazione della Comunità di Mirafiori e il C.P.G. Strada delle Cacce 36 e TheStreet Moov.M.t., fondato da Crix Lune, e composto da Radici Sotterranee, Nucleo antimateria, Malamente, Dps, Rasasawa, Sturabrisi, Alle spalle di Lanzo, Friso Rico, l’ Anonima Scratch, che lavora sul territorio torinese da più di un anno per promuovere le varie discipline dell’hip hop (mc, break, writing, dj).
Domenica 18 Dicembre
Ore 11.30 – 13.00, Casetta Piazzale Valdo Fusi, Torino: Laboratorio di Improvvisazione Poetica con i Poeti a Braccio Reatini
In collaborazione con ITER – Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile
Ore 15.30 e ore 16.30, Presepe di Piazza Castello, Torino: Canti e Parole: incontro – concerto con i Poeti a Braccio Reatini
In caso di maltempo l’attività si svolgerà sotto ai portici di Piazza Castello
NORD ITALIA - I QUINTETTI DI OTTONE
Martedì 26 Dicembre
Ore 15.30 Piazza Carlo Felice - Via Roma – Piazza San Carlo (Caravan), Torino: Canti e Parole: incontro – concerto con i Fòra 'd tuva
Ore 16.30 Piazza San Carlo (Caravan), Torino: Canti e Parole: incontro – concerto con i Fòra 'd tuva
In caso di maltempo l’attività si svolgerà sotto ai portici di via Roma e Piazza San Carlo
SUD ITALIA - LE ZAMPOGNE
Venerdì 6 Gennaio
Ore 15.30, dal Presepe di Piazza Castello a Piazza San Carlo: Canti e Parole: incontro – concerto con la Tradizione delle Zampogne del Sud Italia
In caso di maltempo le attività si svolgeranno sotto ai portici di Piazza Castello davanti al Teatro Regio
Ore 17.15, Casetta Piazzale Valdo Fusi, Torino: Canti e Parole: incontro concerto con la Tradizione delle Zampogne del Sud Italia
In caso di maltempo le attività si svolgeranno sotto ai portici di Piazza Castello davanti al Teatro Regio
Sabato 7 Gennaio
Ore 15.30 e 16.30, Galleria Umberto I, Torino: Canti e Parole: incontro – concerto con la Tradizione delle Zampogne del Sud Italia
Ore 17.30 – 18.30 Cascina Roccafranca, via Rubino, 45, Torino: Canti e Libri: incontro – concerto con la Tradizione delle Zampogne del Sud Italia
Coordina Valter Giuliano, giornalista
Durante l’incontro-concerto saranno presentate le seguenti pubblicazioni:
- Acque e jerve in comune. Il paesaggio sonoro della Leggera contadina di Riccia, di Antonio Fanelli e Giuseppe Moffa, editore Nota
- La Zampogna. Storia e musiche di uno strumento pastorale, di Ambrogio Sparagna, Finisterre Edizioni
- Lingue, Migrazioni, Bellezza e Magia, Incontri con i Testimoni della Cultura Popolare 2, di Valter Giuliano, Rete Italiana di Cultura Popolare Editore
In collaborazione con le Biblioteche Civiche Torinesi
Domenica 8 Gennaio
Ore 11.30 – 13.00, Casetta Piazzale Valdo Fusi, Torino: Laboratorio: Zampogna costruzione e racconto.
In collaborazione con ITER – Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile
Ore 15.30 e ore 16.30, Piazza San Carlo, Torino: Canti e Parole: incontro – concerto con la Tradizione delle Zampogne del Sud Italia
In caso di maltempo l’attività si svolgerà sotto ai portici di Piazza San Carlo
