Enzo Jannacci sostiene la Cultura Popolare

Più che domande sono già risposte. Che mettono insieme un percorso che mostra come la cultura popolare sia frutto di un modo di raccontarsi le cose e i sentimenti; discende dalla tradizione che si rinnova dall’esperienza della condivisione.
Senza questa memoria, che si alimenta di musica, racconto e fantasia la realtà quotidiana si affida a neologismi (“slang”) di una tecnologia esasperata che riempie di suoni confusi il vuoto di contenuti, facendoci perdere il gusto di scoprire i significati delle parole e di tramandarle.
E’ un appello a rilanciare il senso di esistere della scuola: trasmettere il sapere superando le ingiustizie causate dalle differenze economiche e sociali, compensando le diverse storie e i dislivelli culturali attraverso lo scambio di saperi.
In questo modo l’archivio della cultura popolare può arricchirsi, sfruttando anche la tecnologia. Così anche la ’web cam’ favorirà la possibilità di continuare a raccontarsi le esperienze. Modernamente. In rete.






