Eugenio Finardi Sostiene la Cultura Popolare

“La Cultura Musicale Tradizionale e Popolare è la biodiversità dell'Anima, che salverà le musiche del futuro dall'impoverimento e l'omologazione ai modelli dominanti.
E' vitale farla sopravvivere!
E' importate che vi siano sempre nuovi giovani musicisti che si avvicinano alle fonti ma anche che vi sia chi vi attinge per nuove letture. Cosa che peraltro è sempre stata fatta nella tradizione popolare.
Pochi si rendono conto che i miei brani "di rottura" degli anni '70 non erano altro che l'"attitude", lo spirito, del Rock filtrato attraverso gli strumenti e gli stilemi della musica tradizionale italiana. Nell'inciso di MUSICA RIBELLE ciò che dava quell'effetto da Trombe di Gericho erano 2 mandolini elettrici suonati distorti dal Marshall come Jimi Hendrix e le melodie e il giro armonico erano in maggiore... Italianissimi.
Essendo però, per la metà materna americano, ho anche quella tradizione musicale dentro. Anzi a 11 anni ho inciso un album di canzoni tradizionali folk americane...”






